Mariagrazia Dammico apre le porte dei Giardini Storici di Venezia
La storia dei Giardini Storici di Venezia inizia in un parco tedesco circa trent’anni fa a Ferragosto. Mariagrazia Dammico era in vacanza con la sua famiglia in Germania e durante una visita in un parco pubblico, notava com’era tenuto bene, e ricorda ancora oggi un pannello illustrato, che mostrava il piano del giardino.
A questo punto della sua vita, Mariagrazia insegnava storia e filosofia in una università di Mestre e non si occupava di giardini. Dopo questa vacanza, iniziava a pensare che sarebbe bene conoscere i nomi delle piante, alberi e fiori che vedeva. Notava anche quello che era stato sempre davanti a lei, ma che non aveva mai «visto», come per esempio i libri sui giardini che erano sempre nella vetrina della libreria vicina a casa sua.
Vedendo il suo interesse crescente per i giardini, Mariagrazia decideva di iniziare un progetto con alcuni dei suoi studenti. L’attività extrascolastica volontaria si teneva in un giardino a Mestre, quello che apparteneva alla famiglia Querini, una delle famiglie patrizie di Venezia, che aveva partecipato alla fondazione della Serenissima.
Siccome il progetto andava molto bene, Mariagrazia decideva di diventare un socio del Wigwam Club, che offre un metodo molto efficiente per creare un club sostenibile con dei progetti di successo. Col tempo ha aumentato la sua attività e la sua partecipazione, ed è anche diventata consigliere del Wigwam Club Giardini Storici di Padova.
L’idea che c’era un gioiello assoluto a Venezia, un tesoro nascosto, diventava sempre più grande nel suo pensiero. Nell’anno 2000, Mariagrazia organizzava con Letizia Querenghi una visita guidata per “amici, esperti ed appassionati di giardini” in un giardino nell’isola della Giudecca, e la risposta era così entusiastica che lo stesso anno il Wigwam Club Giardini Storici di Venezia veniva da loro fondato.
Venezia è una città straordinaria, e una grande parte sconosciuta della sua storia accadeva nei suoi giardini. Le visite guidate del club sono affascinanti, e includono sempre la storia del giardino, delle famiglie alle quali apparteneva, e la contribuzione del posto alla storia di Venezia, e spesso, anche oltre Venezia. Questi bellissimi giardini hanno accolto ed inspirato artisti, scienziati, compositori, filosofi, musicisti, scrittori, partecipando al paesaggio culturale dell’epoca, e a quello di chi ci influenza ancora.
Durante ogni visita, scopriamo delle piante che sono state portate in questi giardini privati dai botanisti secoli fa. Vediamo i miracoli della natura: il terreno di Venezia è un terreno molle, e regolarmente allagato dalle acque alte salate o sferzato dai venti che distruggono anche alberi con radici profonde, particolarmente quando un fenomeno segue l’altro. C’è una bella sfida ad avere un giardino a Venezia, e con la sua associazione, Mariagrazia ha anche aiutato a raccogliere dei fondi dopo alcune catastrofi naturali.
Ho avuto il piacere di fare più di una visita, e ogni volta mi hanno colpito la bellezza e la grazia dei giardini, nascondendo tutte le difficoltà di coltivare in questo posto. Era facile con le descrizioni e spiegazioni di Mariagrazia immaginare come questi giardini, orti, viste, sculture, fontane, hanno potuto inspirare le più grandi menti della loro epoca.
Quando siamo nei giardini, sentiamo la pace e la gioia che le piante, fiori ed alberi regalano ad ognuno che li visita. C’è tutta la cura che i proprietari ed i giardinieri hanno messo durante la sua evoluzione a sistemare, scegliere e coltivare ogni parte del giardino. C’è tutta la storia che s’è sviluppata con queste viste. Ci sono le vite che sono state influenzate da questo ambiente. C’è… la bellezza che ci circonda.
Questi momenti di pace e di gioia sono indimenticabili, e se dimentichiamo alcuni dettagli col tempo, ci ricordiamo sempre il sentimento di essere a nostro agio anche in un posto che non conoscevamo un’ora prima. Questo è grazie alle nostre guide e anche ai proprietari che ci lasciano entrare nei loro spazi familiari.
Mariagrazia ha creato dei rapporti di fiducia con i proprietari grazie al suo rispetto, il suo apprezzamento, il suo lavoro e la sua gentilezza, senza i quali magari non ci sarebbero così tanti che ci accolgono da loro. Anche quando lei conosceva solo alcuni nomi di piante, Mariagrazia sapeva già che in un giardino semplicemente ci si sente bene.
Per lei, è molto importante condividere questi luoghi d’armonia, dove si respira bene. Infatti, la parola “paradiso” per secoli significava quello che chiamiamo oggi “giardino”. Un giardino è in essenza come un palazzo composto di essere viventi, alberi, tronchi… Dopo il sentimento naturale di piacere, se ci sentiamo bene, forse torneremo a casa nostra con la voglia di imparare di più, e di dare cura agli spazi verdi che ci circondano.
Ancora oggi il club dei Giardini Storici di Venezia è l’unico club del gruppo Wigwam che sia dedicato completamente ai giardini. Quasi ogni anno organizzano degli eventi per far scoprire questi gioielli verdi, per dare momenti di felicità che forse porteranno una più grande consapevolezza di tutti gli spazi verdi intorno ad ognuno di noi. Quest’anno, per esempio, fanno una raccolta di fondi per un progetto molto particolare a Mestre.
Oggi abbiamo l’abitudine di vedere giardini diversi, ma la prima coltivazione in questi luoghi di paludi circondati – e regolarmente coperti – di salmastro è stata un lavoro faticoso e quasi impossibile. Era necessario estirpare la vegetazione selvatica che c’era, abituata a questo ambiente, e sostituirla con erbe, verdura e frutta che hanno reso possibile una vita autosufficiente per i primi abitanti: i religiosi che abitavano nei conventi.
Col tempo, i giardini sono diventati anche luoghi di piacere e di bellezza. I botanisti hanno portato spezie internazionali da coltivare nei giardini dell’aristocrazia che aveva i fondi per finanziare i loro viaggi lontani. Grazie al lavoro e all’esperienza di questi ricercatori e dei giardinieri che li hanno seguiti, i giardini veneziani accolgono molte spezie diverse.
Ci sono anche le spezie che sono arrivate da sole, forse col vento o con gli uccelli, scegliendo un posto particolare e crescendo senza ricevere nutrizione o inaffiamento. A Mestre troviamo due aree che sono state scelte da molte spezie vegetali. Queste aree sono vicine ad altri parchi, ma sembra che molti semi biodiversi abbiano scelto un nuovo luogo di abitazione.
Mariagrazia ha deciso con sua figlia, Francesca Saccani, consigliera del club, fotografa e illustratrice, di organizzare l’evento “Verdi e spontanee”. Questo evento darà l’opportunità di scoprire la meravigliosa biodiversità creatasi spontaneamente, e sperano, di raccogliere abbastanza fondi per creare uno spazio ufficiale e didattico che le proteggerà.
Dopo secoli di lotta per realizzare un ambiente accogliente per le piante, per la coltivazione e la sopravvivenza, per gli uomini e donne che hanno vissuto o visitato questi posti di bellezza, adesso è tempo di aiutarle nei loro nuovi luoghi scelti. Mariagrazia ha organizzato parecchi eventi e visite guidate, ha scritto molti libri sulla sua passione e la ringrazio di avere condiviso tanto con noi, e di averci aiutati ad apprezzare i gioielli verdi della Serenissima e la loro storia.
Wigwam Club Giardini Storici di Venezia: http://www.giardini-venezia.it